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21 dicembre 2008

Specchi che ci riguardano
Pensiero in mostra. Video, installazioni, parole

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Il gruppo culturale Oròn Orònta ha festeggiato domenica 21 dicembre 2008, con un evento davvero speciale, il suo primo anno di attività e collaborazione con l’Associazione Museo Arti e Mestieri. Non una serie di conferenze, bensì una manifestazione multimediale composta da sequenze video, installazioni artistiche e letture di testi letterari, filosofici e psicologici, sul tema che contraddistingue l’attività del gruppo: il rispecchiamento di sé stessi in teorie, concetti, immagini artistiche.

“Pensiero in mostra” dunque, nel tentativo di avvicinarsi allo sguardo di Dioniso, divinità ellenica ancora in grado di interpretare la follia e la sanità dell’essere umano. “Usare lo specchio di Dioniso significa compiere un’immersione nella complessità del mondo”, ha ricordato Giancarlo Tonani nell’introdurre la manifestazione. “Esporsi a questo rischio significa mettere in gioco la propria identità: infatti è dura reggere lo specchio di Dioniso perchè si rischia di andare in pezzi”.

Nella sala centrale del castello, immersi in un suono di pioggia scrosciante diffuso in quadrifonia, Marco Bosca ha allestito una sofisticata attrezzatura digitale che ha proiettato sulle pareti numerose  sequenze sincronizzate audio-video di notevole impatto artistico e filosofico. Gli intervenuti sono stati accolti da Pinocchio che, in un’installazione di Stefano Di Norcia posta al centro della sala, posava il suo sguardo su cinque testine infantili di ferro simboleggianti lo sgomento di ogni bambino di fronte al mondo. “Pinocchio è il perpetuo NO fatto di rifiuti e di rifiuto, e sparisce di scena quando muore di soffocamento in un bambino”, ha ricordato Giancarlo Tonani. E’ iniziata quindi una lettura riflessiva di Testi-Specchi a cura dei componenti del gruppo e di attori professionisti.

 

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domenica 21 dicembre 2008
Giancarlo Tonani
Pinocchio e le cinque testeCon il mouse scegli l'opzione Salva oggetto con nome
Alberto Banaudi
Il labirinto-specchio di Las meninasCon il mouse scegli l'opzione Salva oggetto con nome


Hanno esordito Gianni Cavallero e l'attore Davide Russo con brani tratti da Le Baccanti di Euripide, seguiti da Marcello Furiani che ha letto il suo Breve lettera sugli angeli caduti, quindi Alessandro Marchese ha espresso la difficoltà di dare alla Parresia greca una forma attuale, infine Francesco Capra ha interpretato un brano di Così parlò Zarathustra di Nietzsche.

Alberto Banaudi ha ripreso il tema centrale della manifestazione analizzando il famoso quadro di Velázquez Las Meninas, che da decenni è oggetto della riflessione filosofica contemporanea. Questo quadro offre molteplici possibilità di riflessione sul rapporto tra  realtà fenomenica e rappresentazione, perchè non è un'immagine dipinta dal punto di osservazione del pittore ma da quello del soggetto rappresentato.

La serata si è conclusa con una biodanza collettiva nella quale i presenti, disposti in due cerchi concentrici e guidati da Tiziana Coda Zabet, si sono rispecchiati nello sguardo dell’altro da sé.

Franco Mattarella

 
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